Sempre Stata…

Questa erranza non è turismo, è la capacità di vedere e sentire la tragicità che può esserci sotto il paesaggio. Il turista non vede mai sotto il paesaggio, scatta fotografie. Il paesaggio ha una storia, un inconscio, ha una forza, se tu non sei capace di sentire questo tu sei un turista, non hai una relazione con il paesaggio. Per questo il paesaggio in letteratura non è oggi uno sfondo ma è un personaggio. Non è il punto dove si svolge l’azione ma è l’azione stessa.

 Edouard Glissan

SEMPRE STATA, UN MESE AD ALIANO

READING AUDIOPOETICO
TESTI E VOCE: MARZIONI MAIRA
SUONI: ENRICO STEFANELLI ALLA CHITARRA
            TOMMASO FAGGIANO ALLA TASTEIERA E SYNTH
SONORIZZAZIONE E MONTAGGIO AUDIO A CURA DI MEDITFILM

“Questi frammenti di paese sono frutto di un mese di residenza artistica ad Aliano, paese in porvincia di Matera, luogo dell’esilio di Carlo levi. Il tema del progetto di scrittura era: “Percezioni e paesologia”. Quando sono arrivata in paese non avevo domande precise, solo un desiderio caparbio di stare in panchina a vedere come scorrevano i bastoni, i piedi, i volti, le mani… Le mie ossessioni erano sempre le stesse: le donne, la terra, l’amore. Come declinava il paese il suo femminile. Le donne le ho accostate piano, conosciute con delicatezza, come se ci fossero veli da togliere prima di arrivarne al cuore. Gli uomini si mostravano, sono stati i primi a domandarmi, a chiedermi a chi appartenevo, da dove venivo, perché ero lì. Ci sono molti modi per capire l’anima di un paese, di un luogo, quello che preferisco è l’entrata dalle porte di chi lo abita, piano piano arrivi giù dove l’osso e la polpa si spartiscono il respiro, lì affondi nell’anima del paese, tocchi la forma carnosa di cui è fatto. I testi raccolti hanno preso la forma di un libro-quaderno in cui attraverso “quadri” poetici e narrativi il paese è divenuto corpo, un corpo di donna errante. Le donne aprono e chiudono, in loro ho cercato, mi sono specchiata, smarrita, sono stata confortata, in loro e nella cura della terra ho visto una possibilità in un paese con molti mali fatto di “materia fragile”, come tutti forse”. Dopo la prima fase di raccolta e redazione dei testi in una sorta di quaderno di viaggio, il progetto è andato arricchendosi di nuovi apporti, fino alla costruzione di una nuova piccola produzione dal vivo. L’idea è fornire a chi ascolta la possibilità di entrare in maniera complessa nel racconto di un luogo attraverso più piani narrativi, aggiungendo una sorta di metadiscorso sul come si fa e cosa significa e cosa produce il raccontare un paese. Per farlo è stato aggiunta alla struttura del reading “classico” che porta attraverso una prosa poetica nella pancia del paese, alcune lettere sonorizzate che raccontano il processo creativo di entrata e uscita nel genius loci, l’anima del luogo. Il montaggio finale delle voci e dei suoni è stato possibili grazie alla collaborazione con Meditfilm e ai suoni di Enrico Stefanelli e Tommaso Faggiano.

Prossime date:

10 marzo Circolo Arci Zei Lecce
24 aprile Circolo Arci Eutopia Galatina (all’interno di Piccola rassegna di Scritture Vive)

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