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Matteo Tafuri e il Parco del Mago

Notizie dalla Redazione

“Voi dunque che venite qui per saper che cosa sia la Magia, non crediate che altro sia la Magia, che l’istesse opere della Natura…”

Gian Battista Della Porta (1535 – 1615)

C’è stato un tempo in cui l’antica Terra d’Otranto era abitata da filosofi e sapienti, che adoperavano qui le loro arti trasmettendo una cultura derivata dall’incontro di numerose tradizioni differenti. Era un tempo in cui il mare univa i popoli del mediterraneo, piuttosto che dividerli, e il Salento, con la sua posizione privilegiata, si trovava a beneficiare di queste positive influenze. Sorgevano abazie che superavano in fama quelle di tutta l’Europa, come il monastero di Santa Maria del Mito (o di Lomito, a Tricase) o l’abazia di San Nicola di Casole che vantava una delle biblioteche più ricche del vecchio continente. In questo floridissimo contesto culturale numerosi umanisti, filosofi, teologi e sapienti sono passati alla storia. Ricordiamo ad esempio Sergio Stiso che, tra l’altro, contribuì a mettere in salvo alcuni testi della biblioteca di Casole, quando la distrussero i Saraceni nel 1480; il monaco Nettario, Marcantonio Zimarra, Aulo Giano Parrasio e molti altri.

Tra questi personaggi forse il più ricordato è l’enigmatico Matteo Tafuri, detto “Il Sapiente” (Soleto 1492 – 1584). Grandissimo studioso di lettere latine e greche, allievo di Sergio Stiso, si istruisce a Napoli di medicina, filosofia, astrologia, fisiognomica e alchimia. La sua sete di sapere lo porta a Padova e Venezia presso i filosofi salentini Marcantonio Zimarra e Girolamo Balduino. Lasciata l’Italia si reca nei più importanti centri culturali: in Inghilterra prima, dove viene accusato di luteranesimo. Uscito di prigione si reca in Irlanda, qui la sua fama di mago gli procura un’accusa dall’Inquisizione, ma il pontefice stesso lo scagionerà rendendolo di nuovo libero. Si dirige quindi a Venezia, poi in Germania e a Parigi: nella Chiesa Matrice di Soleto è raffigurato con il copricapo della Sorbona dove pare si sia addottorato in medicina e filosofia. In questi anni visita anche la Spagna, la Grecia e l’Asia Minore. Nel 1550 torna a Napoli e si affilia all’Accademia dei Misteri fondata da Giovan Battista Della Porta per riunire studiosi di filosofia naturale. Torna infine a Soleto per trascorrervi gli ultimi anni della sua vita.

Il popolo, a causa della sua fama di mago ed alchimista, lo considerò legato ad ambigue forze soprannaturali e gli imputò di aver costruito il Campanile di Soleto in una sola notte con l’aiuto dei demoni. Sull’architrave della sua casa natia campeggia ancora la scritta “Humile sono et humiltà me basta. Dracon diventaro se alcun me tasta”. Di questo personaggio restano alcune opere nel Codice Vaticano 2264.

Ancora oggi la tradizione popolare affida agli abitanti di Soleto il soprannome di “macàri” ovvero stregoni, per sottolineare l’aura mistica che da sempre ha accompagnato questo borgo piccolo ma ricco di storia.

Ed è tra Soleto, Zollino, Sternatia, Corigliano d’Otranto, San Donato di Lecce e San Cesario di Lecce che, sotto la spinta dell’Associazione Nuova Messapia, insieme ad amministrazioni e associazioni locali, sta prendendo forma il progetto del Parco del Mago, ispirato alla figura di Matteo Tafuri: un Parco di Comunità che tuteli e valorizzi il grande e pregevole patrimonio ambientale e culturale di quest’area.

Nei tarocchi il Mago, rappresentato dal Bagatto, è il primo degli arcani maggiori: è la carta dell’inizio, della potenza creatrice che scaturisce dallla Sapienza, dal Coraggio e dalla Volontà. È la carta della possibilità del cambiamento.

Nel nome dunque di Matteo Tafuri, auspichiamo l’inizio di una evoluzione culturale del territorio per il benessere delle comunità che lo abitano. Un Parco di Comunità è un’ottimo elemento da cui far partire un percorso condiviso di crescita della qualità della vita in tutte le declinazioni possibili.

Il progetto del Parco del Mago verrà presentato domenica 31 gennaio presso il Laboratorio Urbano Salento Km0 – To kalò fai a Zollino, in viale della Repubblica 22 alle ore 16:00. Durante la serata dialogheremo con associazioni, amministrazioni e cittadini. A Fine dibattito le proiezioni a cura di Meditfilm ci faranno scoprire alcuni scorci del Parco.

 

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