Fiori d’Olanda

di Fabrizio Faggiano

Rosa, gialli, variopinti, di diverse forme e dimensioni, i tulipani attraggono nel paese dei mulini, da metà aprile fino ad inizio maggio, un oceano di visitatori che vengono da tutto il mondo ad ammirare questo spettacolo.

In realtà in Olanda già da metà marzo e fino quasi a metà del mese di maggio si possono ammirare una miriade di fiori differenti: primule, narcisi, giacinti, crocus, orchidee, ecc… Ma sono i tulipani la vera attrazione!

Originari dell’Himalaya i tulipani erano venerati e coltivati a Costantinopoli. Nella capitale dell’Impero Ottomano decoravano i muri delle numerose sale e palazzi principeschi e dei ricchi commercianti. Carolus Clusius, grande botanista del 17esimo secolo, é considerato come il primo importatore del tulipano in Occidente e più precisamente in terra d’Olanda dall’attuale Turchia. Questo fu l’inizio di una grande storia d’amore tra gli olandesi e i tulipani. Gli esperimenti orticoli e le piantagioni diedero vita a nuove varietà. Le mutazioni esotiche e gli innesti anche complessi divennero sempre più frequenti, al fine di migliorarne la bellezza, la rarità e il prestigio, a tal punto che i tulipani divennero un prodotto accessibile solo ai ricchi.

Durante il 17esimo secolo questi fiori diventarono una moda gettonatissima. Si parla di “tulipomania” infatti come del fenomeno di cui i tulipani furono protagonisti. Il loro bulbo poteva raggiungere il costo di una camera di un grande hotel! Probabilmente la prima bolla speculativa documentata nella storia del capitalismo fu proprio quella dei tulipani. Legata al prezzo del bulbo durante la prima metà del Seicento essa fece arricchire moltissimi speculatori e gettò sul lastrico tantissima gente quando i prezzi dei bulbi crollarono in maniera repentina. Questa effervescenza intorno alla bellezza e al commercio dei tulipani si spegnerà con il tempo e passerà definitivamente di moda a partire del 18esimo secolo.

Oggi i tulipani sono accessibili a tutti. La loro produzione, cominciata 400 anni fa, si è sviluppata anche grazie alle buone qualità della terra e alle eccellenti condizioni di coltura. Esistono due tipi di produzione di questo straordinario fiore: una dei bulbi in terra che permette di avere gli straordinari campi di tulipani; l’altra produzione è quella dei fiori recisi, generalmente sotto terra.

Nel registro ufficiale internazionale ne sono repertoriate più di 5600 varietà. Ogni anno più di un miliardo di tulipani sono commercializzati in Olanda. La ricerca sui colori e sulle diverse varietà continua senza sosta, permettendo all’Olanda di tenere alta la reputazione del paese dei tulipani. Che dire poi del mitico tulipano nero? Anch’esso continua ad essere al centro di ricerche molto elaborate che sono indirizzate all’ottenimento di un fiore dalle tinte sempre più scure che raggiungono, grazie alla mescolanza di diversi antociani, dei toni di viola sempre più scuro, quasi nero…

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